Biografia

Nina Lakhani è una giornalista originaria di Londra che ha esperienza lavorativa maturata in oltre dieci Paesi. Per sei anni e mezzo è stata freelance in Messico e Centroamerica, dove si è concentrata principalmente sui temi come le migrazioni forzate, le conseguenze della guerra della droga, la violenza, la corruzione e l’impunità di stato, la violenza di genere, le battaglie a difesa dell’ambiente e la guerra per le risorse naturali.  Prima di lavorare come giornalista è stata infermiera in ambito psichiatrico. Attualmente è corrispondente per la Giustizia ambientale per Guardian US  a New York.

IN USCITA A FEBBRAIO 2021

Chi ha ucciso Berta Cáceres? Dighe, squadroni della morte e la battaglia di una difensora indigena per il pianeta

di Nina Lakhani

La prima volta che la leader indigena honduregna Berta Cáceres incontrò la giornalista Nina Lakhani, le disse: “L’esercito ha una lista di omicidi da eseguire con il mio nome in cima. Io voglio vivere, ma in questo paese c’è una totale impunità. Quando vorranno uccidermi, lo faranno”. Nel 2015 Cáceres vinse il Goldman Prize, il premio ambientale più prestigioso al mondo, assegnatole per aver guidato la campagna volta a fermare la costruzione di una diga idroelettrica finanziata dalle multinazionali su un fiume sacro per il popolo indigeno Lenca. Meno di un anno dopo è stata uccisa.

Nina Lakhani ripercorre la sua storia, il suo lavoro a difesa dell’ambiente, svolto con coraggio nonostante le continue minacce. Nonostante attorno a lei, amici e colleghi venissero uccisi o costretti all’esilio per aver difeso i più basilari diritti umani. La stessa Lakhani, indagando sull’omicidio, ha subito attacchi e intimidazioni, ed è stata l’unica giornalista straniera ad assistere al processo nel quale funzionari della sicurezza statale, dipendenti della compagnia incaricata della costruzione della diga e sicari sono stati giudicati colpevoli dell’omicidio della leader indigena. Ma ancora molte domande sui mandanti rimangono senza risposta.

Basandosi su oltre cento interviste e documenti confidenziali, e con anni di ricerche in Honduras, Lakhani dipinge l’intimo ritratto di una donna straordinaria, che ha agito in uno Stato oppresso dai poteri delle grandi aziende, del crimine organizzato e dall’ombra degli Stati Uniti.

Traduzione di Agnese Gazzera