LA CURA DEL TEMPO è una collana dedicata al tema della salute e sviluppata su due focus: salute mentale e salute di genere, con uno sguardo femminista. Un luogo editoriale in cui coloro che vengono definite e definiti pazienti, prima di essere oggetto di cura, sono persone, soggetti.

> I libri della collana

Im/Paziente. Un’esplorazione femminista del cancro al seno

di Mounia El Kotni e Maëlle Singonneau
(euro 18,00 – ISBN 9791280361226)

Maëlle ha 30 anni quando scopre di avere un cancro al seno metastatico, ritenuto incurabile. E la sua esperienza di terapia da fatto privato si fa politico. Un grido di denuncia, uno sguardo per approfondire il percorso di cura che ogni anno coinvolge migliaia di donne, ma su cui ancora pesano una narrazione stereotipata che guida forme di business truccate di rosa, molteplici aspettative di genere imposte dalla società, casi di violenza oncologica spesso sottaciuti o difficili da riconoscere. Partendo dall’esperienza personale di Maëlle Sigonneau e dai lavori di ricerca dell’antropologa Mounia El Kotni, nasce questo volume, che fa seguito al podcast di successo Im/Patiente, prodotto e distribuito in Francia nel 2019. Un libro di analisi e di lotta, per provare a cambiare sguardo e agire insieme, tessendo nuove forme di alleanza, contro la malattia del secolo.

Traduzione di Silvia Nugara
Prefazione di Rosanna Sestito

Sentire le voci. Manuale di affrontamento

di Cristina Contini
(euro 22,00 – ISBN 9791280361196)

Un Manuale concepito per proporre efficaci strategie di affrontamento delle voci a chiunque le senta o abbia a che fare con una persona che le sente. Uno strumento, utile anche a professionisti e professioniste che operano nell’ambito della salute mentale, che ha l’obiettivo di dare voce alle voci e alle parole delle voci. Una nuova edizione, aggiornata e arricchita nei contenuti, a cura di Cristina Contini, Presidente dell’Associazione Nazionale Sentire le Voci. Spiega l’autrice: “Così come le parole delle voci danno origine a emozioni, pensieri e sentimenti, intendo far scoprire che, agendo energicamente sugli stessi pensieri e sentimenti, è possibile modificare quei comportamenti che aiutano concretamente a risolvere i problemi derivanti dalle voci. Per poterlo fare occorre innanzitutto ammettere che ANCHE gli uditori e le uditrici hanno bisogno di avere speranze, creare desideri e vivere l’esperienza della bellezza dei sentimenti”.