INTERSEZIONI è una collana di pensiero transfemminista che mira a costruire uno spazio editoriale dedicato alle voci di tutto il mondo, principalmente del Sud Globale, in un’ottica intersezionale e decoloniale.
La nostra non pretende di essere una rivoluzione. Ma un libro – ne siamo certe – è come un seme che, se ben innaffiato, può dare importanti frutti.
> I libri della collana
Memorie della piantagione. Episodi di razzismo quotidiano
di Grada Kilomba
(euro 18,00 – ISBN 9791280361554)
Il luogo della parola
di Djamila Ribeiro
(euro 16,00 – ISBN 9791280361547)
Frueste digitali. Discorsi d’odio e razzismo, i social media per educare e punire
di Luiz Valério P. Trindade
(euro 18,00 – ISBN 9791280361486)
Come funzionano i discorsi d’odio sui social media? Chi sono i principali bersagli dei commenti intolleranti e razzisti che popolano le piattaforme? E quanto queste dinamiche sono connesse alla storia coloniale?
Con una prospettiva che prende le mosse dalla storia della schiavitù in Brasile, dell’immigrazione italiana ed europea nel Paese sudamericano, della costruzione dell’identità nazionale anche attraverso il mito della “democrazia razziale”, il sociologo Luiz Valério Trindade apre una finestra sui processi che, tra passato e presente, stigmatizzano le persone razzializzate e migranti e sui canali attraverso cui essi si perpetuano. Un percorso che analizza nel profondo i meccanismi dei social media, principale arena di proliferazione dei discorsi d’odio, piazze virtuali dominate da logiche di profitto che si trasformano in vero e proprio luogo di punizione.
«Una gogna virtuale», scrive nella prefazione la Commissaria Agcom Elisa Giomi, «dove la violenza e l’umiliazione si manifestano attraverso lo schermo», con l’obiettivo di «mantenere le vittime in una condizione di subalternità, marginalizzazione e disumanizzazione».
Traduzione dal portoghese (Brasile) di Silvia Stefani – Prefazione di Elisa Giomi – Postfazione di Ndack Mbaye
Chickenheads: quando tornano le stronze. Introduzione al femminismo hip hop
di Joan Morgan
(euro 18,00 – ISBN 9791280361455)
Irriverente, contraddittorio, maleducato e brutalmente onesto. Chickenheads: quando tornano le stronze non è solo il testo che ha fatto la storia del femminismo hip hop. È uno sguardo provocatorio e intimo sulla vita delle donne nere e sulle loro relazioni affettive con i “fratelli”. Un’incarnazione complessa di voci e mondi in cui la generazione hip hop degli anni Novanta si interroga sull’efficacia della parola con la f; in cui le femministe hanno relazioni più o meno clandestine con gli uomini più sessisti del quartiere; in cui le donne che tengono alla loro indipendenza spesso preferiscono uomini che paghino il conto; in cui l’aumentare di madri e padri single spinge a riflettere sul peso che responsabilità, soldi ed emozioni hanno nella costruzione di nuclei familiari per le persone nere; in cui le donne ragionano sulle vulnerabilità dolorose che affliggono la vita dei loro uomini. Un testo che sfida i tradizionali ruoli di genere e fa luce sulle complessità dell’essere donna nella cultura hip hop e in un mondo dominato dagli uomini. È un amalgama pulsante di storia, vita, cultura e memoria in cui le donne nere si ritrovano a dare un senso a un universo in cui «la verità non è più in bianco e nero, ma in sottili e intriganti sfumature di grigio». Joan Morgan introduce una voce che, come l’hip hop, ne raccoglie e stratifica tante altre, inietta la sua sensibilità nei vecchi paradigmi e li capovolge in qualcosa di nuovo, destabilizzante e potente.
Traduzione di Alesa Herero
Postfazione di Wissal Houbabi
Voci Amefricane. Contesti, testi e concetti dal Brasile: lessico e antologia
di Francesca De Rosa e Alessia Di Eugenio
(euro 18,00 – ISBN 9791280361394)
Una tessitura concettuale, contestuale e di testi, in prosa e versi, provenienti dal Brasile contemporaneo, utili a ricostruire importanti genealogie femministe e decoloniali, e a tracciare storie di movimenti. Voci Amefricane è una proposta antologica di traduzione di estratti di opere selezionate e lavori artistici visuali che mira a restituire il riflesso di un processo in corso che da un lato ha reso possibile altre forme e ripensamenti del canone letterario, dall’altro ha permesso una maggiore apertura, attenzione e possibilità di spazi per nuove produzioni letterarie. Ed è così che parole centrali nelle cosmovisioni indigene e afrobrasiliane, neologismi e parole che incarnano percorsi di autoaffermazione fanno presa insieme, inventano nuovi linguaggi. Un’opera per pensare e praticare – attraverso le pagine scritte – alternative valide al sistema patriarcale e (neo)coloniale in cui tutte e tutti viviamo.
Piccolo manuale antirazzista e femminista
di Djamila Ribeiro
(euro 12,00 – ISBN 9791280361141)
Dieci lezioni brevi per comprendere le origini del razzismo e combatterlo. Dalla necessità di riconoscere il privilegio bianco, alla violenza razziale, Djamila Ribeiro delinea un percorso di critica e consapevolezza, per offrire nuovi spunti di riflessione e nuovi strumenti a chi voglia approfondire la propria percezione del razzismo e assumersi la responsabilità di trasformare il presente.
Il razzismo, sostiene la filosofa brasiliana, non è solo l’atto volontario o meno di un individuo, ma una dimensione strutturale consolidata e radicata nella nostra società, che crea disuguaglianze, oppressione, negazione di diritti. Riconoscerne le radici e l’impatto può essere sconvolgente e paralizzante, ma la pratica antirazzista è più che mai urgente ed è una battaglia che riguarda tutti e tutte.
Intersezionalità
di Carla Akotirene
(euro 12,00 – ISBN 9791280361103)
Il termine “intersezionalità” è sempre più utilizzato dai femminismi, dai contesti accademici e dalle narrazioni dominanti che negli anni se ne sono appropriate, colonizzandolo e rischiando di svuotarlo di significato. La studiosa brasiliana Carla Akotirene torna alle radici del concetto, alla sua origine teorica e a quella politica, con l’obiettivo di decolonizzare le prospettive egemoniche e riportando al centro di dibattito l’Atlantico – come locus di oppressioni incrociate – e il contributo delle femministe Nere provenienti dal Sud Globale. A partire dalla formulazione del termine da parte di Kimblerlé Crenshaw in ambito giuridico, Akotirene allarga la prospettiva riprendendo e affermando un modello afro-centrico.
Le battaglie di Lélia Gonzalez e Sueli Carneiro, punti di riferimento del femminismo Nero afro-brasiliano, si connettono ai contributi di studiose africane come Oyèronké Oyèwúmi, Bibi Bakare, Sylvia Tamale, e risuonano nelle parole delle intellettuali “amefricane”, da bell hooks ad Angela Davis, da Audre Lorde a Patricia Hill Collins.
La potenza femminista. O il desiderio di cambiare tutto
di Verónica Gago
(euro 18,00 – ISBN 9791280361080)







