Biografia

Romagnola di nascita (1979), lavora come autrice, enigmista, ghostwriter, editor, occupandosi di diversi argomenti: dallo spettacolo allo sport, dall’arte alla storia. Nel 2016 è uscito il suo primo romanzo, Il colore dei papaveri (Piemme); nel 2019 il secondo, Tutta colpa di mia nonna (Baldini+Castoldi). Vive a Berlino, pedala ovunque capiti.

Per seguirla su Instagram: @manuelamellini

La strada si conquista. Donne, biciclette e rivoluzioni

di Manuela Mellini

La bicicletta per le donne non è mai stata solo un mezzo di trasporto, ma un veicolo con cui portare avanti battaglie, sfidare le convenzioni e tratteggiare la via per la propria emancipazione. Dalla sua nascita agli anni delle pioniere; dalle imprese di Alfonsina Strada, unica donna ad aver preso parte a un Giro d’Italia maschile, alla Resistenza che trasformò la bicicletta in un’arma preziosa; dagli anni ’60, con le battaglie sociali e il riconoscimento del ciclismo agonistico femminile, all’epoca odierna in cui, a fronte di alcune importanti conquiste, il lavoro da fare resta molto. La bicicletta è ancora sinonimo di resistenza e rivoluzione nei luoghi in cui le donne devono battersi per i diritti più elementari, ma anche nelle città occidentali, dove la lotta per il proprio riconoscimento va di pari passo con la ricerca di una mobilità democratica e inclusiva, con lo sguardo all’ambiente. Nella battaglia per l’autodeterminazione, nella volontà di costruire una società più equa e giusta, la bicicletta è un’ottima alleata delle donne. Perché è sostenibile, libera, non violenta, e permette di conquistare spazi fisici e sociali che a volte ancora sembrano preclusi.

Prefazione di Paola Gianotti.

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