Come funzionano i discorsi d’odio sui social media? Chi sono i principali bersagli dei commenti intolleranti e razzisti che popolano le piattaforme? E quanto queste dinamiche hanno a che fare con la libertà d’espressione e quanto invece con l’eredità coloniale?

Con una prospettiva storica che prende le mosse dalla schiavitù in Brasile, dall’immigrazione italiana ed europea nel XX secolo e dalla costruzione del mito dell’identità nazionale, Luiz Valério Trindade risponde a queste domande aprendo una finestra sui processi che sono alla base dell’hate speech. Lo scopo: ricostruire il lungo percorso di produzione del discorso razzista passato da off a online, in cui le piattaforme hanno semplicemente reso manifeste le parole d’odio che già circolavano altrove, sottolineando come i comportamenti delle persone, i loro valori, le loro credenze e le loro ideologie si rispecchiano nei social media.

Con una prosa precisa e scorrevole e una grande ricchezza di dati, Trindade analizza in dettaglio i meccanismi dei social media che permettono alle persone di dire cose che non direbbero mai nella vita reale, e ne indaga i perché, costruendo un libro che somiglia alla risoluzione graduale di un rompicapo, cercando di capire come non assuefarsi al linguaggio dell’odio e anzi disinnescare, uno a uno, gli ingranaggi che lo alimentano.

“Distinguendosi per l’approccio diacronico e comparativo, l’opera di Luiz Valério P. Trinidade ci conduce attraverso un viaggio tanto affascinante quanto sostenuto da rigorosa documentazione e originalità interpretativa, in cui la storia dell’immigrazione italiana in Brasile, la costruzione dell’identità nazionale brasiliana e l’ideologia della “democrazia razziale” vengono passate al setaccio per mostrare come l’odio online, apparentemente effimero o circoscritto, si innesti in realtà su strutture profonde di disuguaglianza e su narrazioni stratificatesi nel tempo e mai del tutto smantellate.”

Dalla prefazione di Elisa Giomi

L’AUTORE
Luiz Valério P. Trindade è dottore di ricerca in Sociologia presso la University of Southampton, vive a Roma e lavora come ricercatore indipendente e scienziato socialeall’IPIE (International Panel on the Information Environment) che ha sede a Zurigo. È autore dei libri Hate Speech and Abusive Behaviour on Social Media: A Cross-Cultural Perspective (Vernon Press, 2024), Discurso de Ódio nas Redes Sociais (Editora Jandaíra, 2022) e No Laughing Matter. Race Joking and Resistance in Brazilian Social Media (Vernon Press, 2020).