diritti umani

  • SPEDIZIONI A PARTIRE DAL 5 FEBBRAIO di Grada Kilomba
    Grada Kilomba esplora le forme di razzismo che ancora permeano le società occidentali e si concentra sulla realtà psicologica del razzismo quotidiano vissuto in particolare dalle donne Nere. In un testo che è diventato punto di riferimento degli studi decoloniali, l’autrice raccoglie una serie di episodi di razzismo quotidiano, scritti sotto forma di brevi storie psicoanalitiche, per esplorarne la violenza ma, al tempo stesso, decostruirne la “normalità”. La combinazione delle parole “piantagione” e “memorie” descrive il razzismo come realtà traumatica e posiziona le persone Nere in una scena coloniale dove, tutt’a un tratto, il passato «viene a coincidere con il presente e il presente è esperito come se ci si trovasse ancora in quel passato straziante». Ma a cui è possibile rispondere, con un processo di decolonizzazione del sé. Un libro fondamentale, capace di creare uno spazio di resistenza, consapevolezza e speranza, una nuova geografia del futuro. Con la prefazione di Ronke Oluwadare e Murphy Tomadin.
    Traduzione di Mackda Ghebremariam Tesfaù e Marie Moïse
    Prefazione di Ronke Oluwadare e Murphy Tomadin
  • SPEDIZIONI A PARTIRE DAL 5 FEBBRAIO di Djamila Ribeiro
    Chi ha diritto di parola nelle società contemporanee, dove maschilismo, bianchezza ed eterosessualità sono considerate la “norma”? Cosa significa prendere parola, abbattendo le pratiche di silenziamento agite per secoli dai gruppi egemoni? Ripercorrendo le riflessioni di storiche femministe nere, da Lélia Gonzalez ad Angela Davis, e di numerose pensatrici di oggi, Djamila Ribeiro fa emergere la posizione della donna nera: lei è l’altro dell’altro, ai margini del dibattito sul razzismo centrato sull’uomo nero e del dibattito di genere centrato sulla donna bianca. Qui si innesta il concetto di “luogo della parola”: un rifiuto della storiografia tradizionale, della presunta universalità e della gerarchizzazione dei saperi, risultanti dalla piramide sociale. Riflettere sul ruolo del femminismo nero è fondamentale, spiega Ribeiro, per «interrompere la scissione che si è creata in una società disuguale». E, ragionando su come le oppressioni di razza, genere e classe si intersecano, significa «ideare progetti, nuovi traguardi volti a rinnovate relazioni civili, per poter pensare a un nuovo modello di società». Prefazione di Chimamanda Ngozi Adichie, introduzione di Grada Kilomba.
    Traduzione di Monica Paes
    Introduzione di Grada Kilomba
  • di Nina Lakhani "L’esercito ha una lista di persone da uccidere, con il mio nome in cima. Io voglio vivere, ma in Honduras l’impunità è totale. Quando vorranno ammazzarmi, lo faranno". Nel 2015 la leader indigena Berta Cáceres ha vinto il Goldman Prize, il premio ambientale più prestigioso al mondo, per aver guidato la campagna contro una diga idroelettrica finanziata dalle multinazionali sul fiume sacro del popolo Lenca. Meno di un anno dopo è stata uccisa. Nina Lakhani ripercorre la sua storia, il suo impegno a difesa dell’ambiente, dipingendo il ritratto intimo di una donna straordinaria, che si è battuta nonostante le intimidazioni e la morte di numerosi compagni. Ma al tempo stesso racconta la storia di un Paese, l'Honduras, oppresso dai poteri delle grandi aziende, del narcotraffico e dall’ombra degli Stati Uniti. Un'inchiesta potente, condotta con decine di interviste e anni di ricerche sul campo, nonostante le minacce ricevute dall'autrice, unica giornalista straniera ad assistere al processo in cui funzionari della sicurezza statale, sicari e dipendenti della compagnia incaricata della costruzione della diga sono stati condannati. Molte domande sui mandanti rimangono senza risposta. Traduzione di Agnese Gazzera
  • di Agnese Gazzera

    Un libro sulla storia umana e politica di Marielle Franco, l’unica donna nera tra i 51 consiglieri comunali di Rio de Janeiro, eletta nel Partito Socialismo e Libertà (Psol), uccisa il 14 marzo 2018. Nata e cresciuta in una favela, afrodiscendente, lesbica, femminista, aveva fatto di se stessa la propria bandiera: un “corpo politico” con cui affrontare il mondo e lottare per i diritti delle persone che rappresentava, contro il razzismo, le violenze di genere, le diseguaglianze, la criminalità organizzata e di Stato.

    Prefazione di Marie Moïse Postfazione di Valeria Ribeiro Corossacz L'autrice ha deciso di devolvere i proventi a lei spettanti all'Instituto Marielle Franco, fondato dalla famiglia della consigliera comunale brasiliana. 
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