IN USCITA - IL 20 NOVEMBRE IN LIBRERIA
di
Laura Rosso
In una casa isolata in riva alla laguna, Irene usa il potere delle erbe medicinali per aiutare le donne a interrompere le loro gravidanze. Due generazioni dopo, Amanda decide di abortire affidandosi al sapere prezioso e amorevole delle
socorristas argentine, e sceglie di diventare una di loro. Con una narrazione per flash, che avanza e ritorna sui propri passi per attraversare il tempo, frammenti di storie e di corpi si compongono per immaginare nuovi modi di vivere l’aborto, strappandolo all’isolamento, alla vergogna e alla colpa. Così l’esperienza di Amanda diventa politica e liberatoria. Dagli anni della dittatura militare all’epoca della Marea Verde, Laura Rosso restituisce un mosaico di nonne, madri, figlie, sorelle, compagne, streghe: donne con i loro cerchi di parola, con la loro fiducia reciproca, con la certezza che ci si salva solo insieme. Qui accompagnare un aborto significa condividere tempo, luoghi fisici e simbolici, racconti tramandati e ascoltati. Un femminismo «corporeo, avvolgente e sensibile», che diventa lo spazio in cui rimanere e lottare.
Scrive nella postfazione la Collettiva remolass: «Esiste una volontà politica diffusa che vuole lasciare l’esperienza dell’aborto nella solitudine: l’accompagnamento è quello strumento che dà la possibilità di strapparlo dall’isolamento, dalla normatività del dolore, dalla sofferenza, dal silenzio, dalla vergogna, dalla colpa e dalle plurime difficoltà che si incontrano per portarlo a termine. […] L’accompagnamento è il luogo simbolico dove costruire e legittimare narrazioni di liberazione e orizzonti di rivendicazione».
Traduzione di
Chiara Archetti, Mara Biagiotti e Roberta Granelli
Introduzione di
Collettiva Femminista La Revuelta
Postfazione di
Collettiva remolass
Illustrazione di copertina di
Mariana Chiesa Mateos