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Che cosa significa tradurre un’opera scritta da una persona che subisce quotidianamente sulla sua pelle le discriminazioni razziali e di genere?
Di fronte a quali sfide si trova il traduttore o la traduttrice e a quali aspetti deve prestare attenzione?
In che modo le esperienze di vita possono influire sul risultato finale?
Saranno i temi al centro dell’evento “Femminismo e traduzione”, un dialogo a partire da Memorie della piantagione. Episodi di razzismo quotidiano, di Grada Kilomba, organizzato da Link Trieste, in programma 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐨𝐥𝐞𝐝ì 𝟏° 𝐝𝐢𝐜𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟕:𝟑𝟎 𝐢𝐧 𝐚𝐮𝐥𝐚 𝐅𝟏 𝐚 𝐒𝐜𝐮𝐨𝐥𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐩𝐫𝐞𝐭𝐢 (𝐕𝐢𝐚 𝐅𝐢𝐥𝐳𝐢, 𝟏𝟒)
Interverranno:
𝗔𝗻𝗴𝗲𝗹𝗶𝗰𝗮 𝗣𝗲𝘀𝗮𝗿𝗶𝗻𝗶, dottorato all’Università di Leeds in sociologia e studi di genere. È stata una docente specializzata in Gender, Race e Sexuality all’Università di Lancaster e docente di sociologia alla New York University di Firenze dove ha tenuto “Black Italia”, un corso dedicato all’analisi delle intersezioni di razza, genere e cittadinanza. Inoltre, è Associated experts per “Razzismo Brutta Storia” (Feltrinelli).
Attualmente insegna all’Università di Toronto come Assistant Professor in ‘’Race and Cultural Studies’’ e ‘’Italian Studies’’.
𝗠𝗮𝗰𝗸𝗱𝗮 𝗚𝗵𝗲𝗯𝗿𝗲𝗺𝗮𝗿𝗶𝗮𝗺 𝗧𝗲𝘀𝗳𝗮𝘂’, dottorato in Scienze Sociali all’Università degli studi di Padova con una tesi sulle pratiche di accoglienza antirazziste con un focus sulla cosiddetta “accoglienza in famiglia”. Attivista di “Refugees Welcome” e membro di “InteRGRace” (Interdisciplinary Research Group on Race and Racism). Ha co-tradotto, insieme a Marie Moïse il libro ‘’Memorie della piantagione. Episodi di razzismo quotidiano’’, la cui prefazione illustra le diverse scelte di traduzione fatte in un’ottica di politica inclusiva e decolonizzazione del linguaggio, tutti temi che tratteranno il 1° dicembre.
𝗠𝗮𝗿𝗶𝗲 𝗠𝗼ï𝘀𝗲, laurea magistrale in Sociologia e Antropologia all’Università di Paris VII Denis- Diderot e dottorato di filosofia politica all’Università di Padova e Tolosa II. Anche lei è Associated expert dell’associazione ‘’Il Razzismo è una Brutta Storia (Feltrinelli). Scrive di razzismo con una prospettiva intersezionale. È co-traduttrice di “Donne, razza e classe” di Angela Davis (Alegre, 2018). Da settembre, è docente alla Stanford University a Firenze, con un corso dal titolo “Brothers of Italy”, sulla genealogia sessuale e razziale della nazione italiana.