violenza di genere

  • PREVENDITA DAL 15 SETTEMBRE, IN LIBRERIA DAL 20 SETTEMBRE 2026 di Associazione Senza Violenza e Maria Agnese Stigliano Una storia che comincia così: una vicenda di ordinaria violenza. Piccoli segnali, indizi di qualcosa che non va e che, a poco a poco, si accumulano fino a diventare un innesco capace di soffocare la relazione. C’è un lui e c’è una lei; c’è la città con i suoi movimenti, le amicizie, il lavoro, lo studio. C’è una relazione come tante, e tante relazioni come questa. Ma c’è anche la possibilità di cambiare. Un altro giro non racconta soltanto la violenza di genere e i suoi effetti su chi la subisce: attraverso parole e immagini, porta al centro le pratiche di responsabilizzazione di chi la violenza la agisce, mostrando la scoperta di un altro modo possibile di essere uomini. Una graphic novel che, attraverso la sua struttura, diventa anche un gesto fisico, un movimento richiesto a chi sceglie di intraprendere un percorso per interrompere l’uso della violenza e scioglierne la spirale. Il libro nasce da un'idea e un progetto di Associazione Senza Violenza, in collaborazione con Casa delle Donne per non subire violenza di Bologna, Kilowatt e Malaconsilia, la Consultoria autogestita della Malaeducación.
  • di Francesca Svanera Anna è un’adolescente e, con l’arrivo nella nuova scuola, nonostante timori e timidezza, lega con un gruppo di coetanei. Con loro costruisce un rapporto di amicizia profondo, sperimenta le prime esperienze amorose, tra la scoperta e i dubbi sulla propria identità sessuale. Ma Anna porta con sé una storia famigliare dolorosa, segnata dalla scomparsa prematura dell’amato padre a causa di un incidente stradale di cui la ragazza si dà colpa, dall’instabilità psichica della madre che riversa rabbia e fragilità sulla figlia, dall’indicibile abuso vissuto proprio all’interno della famiglia. Tra le pagine, si concretizza un percorso di svelamento e crescita che – attraverso la narrazione – accompagna lettrici e lettori più giovani a scoprire l’importanza della consapevolezza, del consenso, dell’uscita dalle dinamiche della violenza. Un testo che si rivolge però anche alle persone adulte, chiamate a incontrarsi con il sé adolescente e a interrogarsi su situazioni spesso silenziate e sul valore delle emozioni.
  • di LUCA MARTINI Cos’è un Centro Antiviolenza? Come funziona e chi lo attraversa? Chi sono le donne che lavorano al suo interno e coloro che invece vi si rivolgono? Nati in Italia tra la fine anni ’80 e i primi anni ’90, oggi quasi tutte le città italiane ma anche i piccoli Comuni vedono questi Centri protagonisti di un’azione di prevenzione e tutela delle donne, fondamentale dal punto di vista sociale. Tuttavia, sono ancora deboli la considerazione politica e la presa di coscienza collettiva sul problema della violenza contro le donne, che è poi la manifestazione più brutale di una sottocultura di dominanza maschilista e patriarcale. Luca Martini percorre un’indagine in diverse Regioni d’Italia, attraversando nove Centri della rete D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza, per capire come operano queste realtà e chi sono le donne che vi si rivolgono. E lo fa tramite le parole delle “sopravvissute” e delle operatrici-attiviste che hanno seguito le loro storie, accompagnandole in percorsi di rinascita, ritorno alla vita, fuoriuscita dalla violenza. Prefazione di Antonella Veltri, presidente di D.i.Re.
Torna in cima